giovedì, novembre 05, 2009

FILOSOFANDO COL CINEMA #2 - PUNTATA SU PROFUMO DI DONNA

Salve a tutti, sono sempre io Vincenzo (o Visente) Berardi e naturalmente sono qui per parlarvi di filosofia utilizzando i film, ma va bene pure il contrario.
Stavolta tocca a “Profumo di donna“, il film di Dino Risi del 1974 con Vittorio Gassman, Agostina Belli e Alessandro Momo. Questo film mi aiuta a spiegare
l’Idealismo, una concezione filosofica che ritiene che tutto esista nella mente e non fuori di essa, come nei sogni quando tutto ciò che vediamo, sentiamo, tocchiamo, è prodotto dal nostro pensiero, non ha esistenza autonoma. Ebbene questo splendido lavoro, tratto dal romanzo di Giovanni Arpino “ Il buio e il miele ”, narra di un ufficiale divenuto cieco e del mondo in cui ormai vive. Un mondo in cui una bella giornata non prevede il sole (un cieco non lo vede!), ma la pioggia , che si può sentire, fa compagnia. Il suo, è un mondo vissuto tutto nella sua mente, una mente ormai capace di cogliere cose che il ragazzo che lo accompagna nel suo viaggio verso Napoli, non percepisce né comprende (cosa potrà mai importare ad un cieco se la “ragazza” con cui vive un momento di piacere, sia mora o bionda?!!!!).
E in quella testa – in cui si è costituita un’immagine di sé e del mondo che se inopportunamente modificata può far scatenare conflitti inimmaginabili - nasce un piano che proprio a Napoli si deve concretizzare.
Un piano che l’incontro con qualcosa che – stavolta – viene dall’esterno, e che l’ufficiale continuava a non “ vedere ”, può stravolgere.
Vincenzo Berardi

sabato, ottobre 31, 2009

Scrivi il tuo telefilm!!!

TELEFILM FESTIVAL IN COLLABORAZIONE CON L'UNIVERSITA' CATTOLICA
Scrivi il tuo Telefilm e diventa sceneggiatore di serie tv. Partecipa al concorso organizzato dall'Università Cattolica e dal TF
Durante la scorsa edizione del Telefilm Festival è stato lanciato il concorso che, organizzato di concerto tra Ce.R.T.A. (Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi) dell’Università Cattolica di Milano e Telefilm Festival, si prefigge lo scopo di premiare giovani tra i 18 e i 30 anni che propongano un soggetto per un telefilm, o commedia o poliziesco, inedito. Un concorso con in palio un premio davvero prestigioso: la possibilità di effettuare uno stage presso la Wilder, la casa di produzione di Boris tanto per fare un esempio, e incominciare così una carriera nel mondo della televisione. Che cosa stai aspettando? Scarica il BANDO qui: http://www.telefilmmagazine.com/Portals/0/news_files/ConcorsoTF-Cattolica-Scrivi%20il%20tuo%20telefilm_20091030_062527.pdf

lunedì, ottobre 19, 2009

The Vampire Diaries - telefilm raccomandato da una madrina d'eccezione!!!

Ecco »ßi@m«
Webmistress e Amministratrice del sito http://vampirediariesitalia.wordpress.com con il suo pezzo promozionale su The Vampire Diaries
The Vampire Diaries è la nuova serie Tv della CW, che va in onda tutti i Giovedì alle 8 p.m. negli USA. Tratta dall'omonima saga, scritta
dall'autrice Americana Lisa J. Smith, narra le vicende di Elena, Stefan e Damon. Un fatale trio le cui “vite” saranno intrecciate da mistero, paura, amore e ossessione.
Elena è una studentessa modello fino a quando, un giorno, i suoi genitori muoiono in un incidente stradale. La sua vita stenta a ripartire ma l'incontro con Stefan , un misterioso ragazzo trasferitosi da poco a Mystic Falls, sembra ridarle una nuova ragione.
Stefan cela un centenario segreto, Elena pensa di aver trovato la persona giusta, ma la tranquillità dura poco. Una serie di omicidi scuote la tranquilla cittadina e tutto coincide con l'arrivo del bizarro, affascinante e crudele fratello di Stefan, Damon. Due Vampiri, in perenne lotta, Stefan è tuttavia intenzionato a vivere quanto più possibile da umano, mentre Damon non vuole sfuggire in alcun modo al suo status di cacciatore, il che non lo rende propriamente uno stinco di santo. Passione, odio, morte e mistero sono gl'ingredienti basilari per un mix esplosivo come The Vampire Diaries.

mercoledì, ottobre 14, 2009

flashforward - l'erede di Lost!!!

Ed ecco il padrino Don Luca che ci narra un pò di cose su flashforward

Carissimi utenti di serialtvandcinema, sono qui a scrivere su questo bellissimo blog perché, su invito di Domenico Marotta, vorrei parlarvi di una nuovissima serie tv che sta già diventando un cult. Innanzitutto mi presento: sono Luca87 e sono il webmaster del sito www.flashforward-italia.com – il primo sito italiano dedicato, appunto, a FlashForward la nuova serie che la ABC ha scelto come erede naturale di Lost. Ebbene si, avete capito bene! FlashForward, nonostante sia una serie giovanissima (attualmente siamo appena al terzo episodio della prima stagione), avrà l’arduo compito di non far rimpiangere una delle serie più belle di tutti i tempi: Lost!

Ma di cosa parla FlashForward?

Niente può darvi l’idea meglio della sinossi rilasciata dalla ABC:

E se vedessi il tuo futuro a sei mesi da ora? Uno sguardo su dove sarai e con chi sarai. Guarderesti in avanti su cosa avverrà .. o tenteresti di fermarlo? Un misterioso evento globale causa un blackout simultaneo in tutte le persone per due minuti e diciassette secondi, ed ognuno da uno sguardo alla propria vita tra sei mesi. Quando si svegliano, tutti si chiedono se ciò che hanno visto accadrà realmente.
L'agente dell'FBI di Los Angeles Mark Benford (Joseph Fiennes) è alla disperata ricerca della causa del blackout e di chi si cela dietro a questo avvenimento. E non è il solo. Tra non molto ognuno inizierà a chiedere "Cosa hai visto?" Mark per scoprire cosa ha scatenato questo bizarro evento, inizierà a mettere insieme dei pezzi di futuro creando un enorme database in cui raccogliere le testimonianze di tutti: il Mosaic Collective. Nessuno sa cosa significano esattamente questi flash forwards, nè precisamente come si presenta il futuro. Ma è chiaro che persone lontane che non si sono mai incontrate saranno connesse ed avranno impatto sulle loro vite reciproche dei prossimi sei mesi. Alcuni saranno spaventati dagli avvenimenti, altri eccitati; ma nessuno sarà impassibile.

Bella eh? Scommetto che già siete curiosi!

FlashForward è tratta dall’omonimo romanzo fantascientifico scritto dal genio di Robert J. Sawyer riadattato da due colossi del cinema americano quali Brannon Braga e David S. Goyer, ed è già entrata nella storia delle serie tv, in quanto il canale satellitare italiano FOX ha già trasmesso i primi episodi a distanza di soli 10 giorni dalla messa in onda americana. Questo già vi dà l’idea di quanto ABC (USA) e FOX (ITALIA) puntino su questo show!

FlashForward è una serie che difficilmente riuscirete ad etichettare in un genere. Essa, infatti, spazia dal drama al mystery, dal thriller alla science-fiction tenendovi incollati sempre più al televisore. Io, da appassionato, vi consiglio di dare un’occhiata almeno al pilot e poi deciderete se continuare o no con la visione. Ma vi avverto.. FlashForward può creare dipendenza!

Ogni episodio vi lascia con una quantità incredibile di misteri da risolvere e di quesiti insoluti, di personaggi misteriosi e talvolta inquietanti, di riprese spettacolari e sceneggiature da manuale. Ma tutto convergerà sempre nella solita domanda: il futuro che tutto il mondo ha visto si avvererà così com’è oppure c’è qualche possibilità di cambiarlo?

Di Luca87 - Webmaster di www.flashforward-italia.com

Spike ci propone alla nostra visione Eastwick

Il primo padrino che bussa alla porta di serialtvandcinema è Spike di Casa Halliwell (Streghe www.casahalliwell.net) ideatore del sito www.eastwick.it, primo sito italiano dedicato ad Eastwick.
Ecco cosa ci dice in merito alla serie:
Eastwick è una solare cittadina affacciata sul mare dove tre donne, molto diverse tra loro, ricevono inaspettatamente alcuni poteri magici.
Roxanne, Kat e Joanna sono completamente diverse in tutto e per tutto. Dopo uno strano incontro nel parco, accompagnato da alcuni Martini, tante risate e qualche desiderio, queste tre donne diventano subito amiche.
Ma chi è il fautore di tutto ciò? Qui entra in gioco il misterioso e diabolico Darryl Van Horne. Ricco, carismatico e con un sex appeal da cattivo ragazzo esaudirà i loro desideri proibiti! Ma esaudire i loro desideri sarà come aprire il vaso di Pandora?
La città di Eastwick verrà completamente stravolta da queste incantevoli donne. E anche se sembra strano, sarà la miglior cosa successa a questa cittadina del New England da secoli!

I Fans Club delle serie tv diventano i padrini dei loro telefilm!!!

Stavo pensando: "Chi potrebbe scrivere per serialtvandcinema realizzando così articoli esaustivi inerenti al mondo telefilmico? Chi conosce bene il mondo delle serie televisive (o un unico telefilm)?".
Bhè la risposta è facile: I Fans Club o meglio dire i webmaster o collaboratori dei siti (o blog) dedicati ai serial televisivi. Questi uomini straordinari grazie all'impegno profuso nel costruire siti web di facile fruizione offrono a voi internauti del cyber spazio il sapere supremo sull'universo telefilmico. Questi individui hanno in mano la guida agli episodi, le curiosità sugli attori del cast, le news aggiornate, insomma tutto quello che concerne quel determinato telefilm oggetto del loro interesse. Due Fans Club hanno accettato la mia proposta. Spero che ci saranno altre adesioni! Ciao a presto! Domenico Marotta!
PS Per visualizzare gli articoli di questi speciali padrini vi consiglio di utilizzare l'etichetta Fans Club.

martedì, settembre 01, 2009

FILOSOFANDO COL CINEMA #1 - PUNTATA SU MATRIX

Insegno Filosofia dal 1991 e mi è sempre piaciuto mediare le teorie dei pensatori del passato attraverso esemplificazioni che aiutassero i ragazzi a cogliere quanto c’è di interessante, di attuale in esse.

Anche Platone si aiutava, grazie alla sua spettacolare creatività, con l’elaborazione di miti quando voleva esporre la sua filosofia nei passaggi più complessi; Nietzsche sosteneva negli aforismi centrali di Al di là del bene e del male che “ quanto più astratta è la verità che vuoi insegnare tanto più devi sedurre a lei anche i sensi ”.

Alla luce di quanto premesso spesso ho utilizzato i film per supportare quanto quotidianamente spiegavo in classe, da Blade Runner a Per grazia ricevuta, da Profumo di donna a L’ Alieno.
Matrix è risultato insostituibile per supportare le lezioni relative alla filosofia di George Berkeley. Questo filosofo sostiene che quanto noi percepiamo attraverso i sensi non è detto debba corrispondere necessariamente ad una realtà sè stante, esterna alla nostra mente. Dai sogni alle allucinazioni, dalla pazzia alla tragica esperienza di chi ha un arto amputato e continua ad avvertire prurito ad un piede che non c'è più, il filosofo irlandese trae spunto per affermare che la percezione di una sensazione non è garanzia della presenza di una causa esterna che la produca.

L’allucinante e futuribile ipotesi di Matrix, ripresenta questa possibilità: al fine di utilizzare l’energia umana si mantengono in vita corpi a cui è assicurata una vita virtuale, nel corso della quale i corpi suddetti vivono esperienze in tutto simili a quelle che chiamiamo realtà.

Per loro – e perché no, per noi – “ Esse est percipi ” , l’essere è ciò che viene percepito; quale sia la fonte di tali percezioni è tutto da stabilire, un Dio, un computer; ma soprattutto quale sia il senso di tale scenario è ancora più difficile da cogliere.

Vincenzo Berardi

Vai sulla biografia di George Berkeley

FILOSOFANDO COL CINEMA

Carissimi amici di serialtvandcinema vi propongo, grazie alla disponibilità del professore Visente Berardi, una nuova rubrica nella quale il nostro insegnante cercherà di trattare temi filosofici con semplicità aiutandosi con i grandi film cinematografici.
Penso che sia molto interessante esaminare film come Matrix o Blade Runner sotto un altro profilo che non sia prettamente artistico ma anche concettuale. Il professore tenterà di dare una veste filmica alla filosofia che spiega ogni giorno nelle classi del suo liceo dove insegna. Bhè vi consiglio di dare un'occhiata ai prossimi post etichettati "FILOSOFANDO COL CINEMA". Vi posso anticipare che sono pezzi semplici e adatti anche ad un pubblico non esperto della materia!!! Nella prossima puntata il pezzo su Matrix!!! E' davvero interessante!

lunedì, luglio 13, 2009

39^ Edizione del Giffoni Film Festival

vedi il programma giorno per giorno su
www.giffoniff.it ... Intanto vi anticipo qualcosa io!!!
Carissimi e fedelissimi utenti di Serialtvandcinema vorrei portare alla vostra attenzione un evento assolutamente inperdibile per il cinema italiano ed anche per quello internazionale: Signori e signore è iniziato con grande gioia il Giffoni Film Festival, manifestazione giunta alla 39^ edizione.
Questa
"festa della pellicola" porta in auge ormai da anni film che trattano il mondo dei giovani. Obiettivo delle storie proposte è di cercare di offrire al pubblico presente uno spaccato sociale più ampio - oserei dire comunitario - al tema affrontato, sconfinando in un certo qual modo dalle coordinate geografiche per abbracciare in una condivisione totale tutti i popoli della Terra.
Il tema oggetto di quest'anno è rappresentato da
"Il Tabù". Giffoni Experience affronta le molteplici declinazioni del tabù senza dimenticare le possibili derivazioni come il pregiudizio, la censura, l'inibizione e l'emarginazione.
Signori miei è importante che l'arte cinematografica sia testimonial con i suoi contenuti di messaggi di denuncia e di disagio da parte dei ragazzi.
Dobbiamo sollecitare attraverso questi
"specchi di realtà" la nostra sensibilità, unica vera molla per far sì che le nuove leve pongano attenzione verso i loro cambiamenti adolescenziali e verso soprattutto i loro pseudo-drammi quotidiani, in modo tale così da essere pronti, oggi come domani, a superare quei confini generazionali che sembrano così invalicabili nella loro ottica chiusa e fragile del momento ma che in realtà non lo sono.
Leggendo il programma non ho potuto fare a meno di notare (ed apprezzare!) le presenze femminili internazionali ospiti della manifestazione:
Winona Ryder, Naomi Watts, Eva Mendes (io adoro Eva Mendes!!!), Christina Ricci etc etc... Poi, in una delle giornate del programma, avremo la nostra bellissima ed italianissima Giovanna Mezzogiorno che premierà i vincitori della VI edizione del premio dedicato al padre Vittorio. Per il pubblico femminile, invece, ci sarà di sicuro Raoul Bova! Ovviamente sono alcuni dei protagonisti del festival. Per saperne di più in merito vi consiglio di fare un giretto sul sito ufficiale.
Come ultima cosa vi vorrei segnalare le Anteprime:
  • Harry Potter e il Principe Mezzosangue
    , 12 luglio
  • L'era Glaciale 3 - L'alba dei dinosauri 3D, 12 luglio
  • Planet 51, 15 luglio
  • Immagine Che, 17 luglio
  • Jonas Brothers: The 3D Concert Experience (Già sento le ragazzine che si dimenano in atti di isteria collettiva durante la visione del film dei loro idoli... i mitici J.Brothers!!!), 18 luglio
  • S.Darko, 23 luglio
  • G-Force 3D, 25 luglio

Ciao a presto!

domenica, giugno 21, 2009

Alessandra De Tommasi: Direttamente da Telefilm Festival 09

Il secondo appuntamento con il ciclo "Intervista ai giornalisti" è dedicato ad una protagonista indiscussa del Telefilm Festival 09, manifestazione inerente al mondo delle serie televisive che si tiene annualmente a Milano verso il periodo di maggio. Stiamo parlando di Alessandra De Tommasi, giornalista e "amica speciale" dei vari forum e Fans Club di settore che spopolano tra i giovani sul web. Nell'intervista che seguirà la De Tommasi si è dimostrata molto simpatica e disponibile a rispondere con ironia alle nostre domande che sono state alquanto fantasiose (non tutte eh!).
Ma prima di procedere al servizio per chi ne volesse sapere di più sul suo conto abbiamo delineato la sua scheda personale.
Presentazione:
Alessandra De Tommasi si è laureata con lode in Scienze della comunicazione con indirizzo giornalismo. La tesi, discussa per la cattedra di Psicologia delle comunicazioni sociali, riguarda la serialità televisiva e gli adolescenti. Successivamente ha superato l'esame di stato per diventare giornalista professionista e attualmente è coordinatore editoriale/caporedattore di Telefilm Magazine.
Ha scritto per testate di settore come TV Sorrisi e Canzoni e Cult Fiction e non solo: i suoi articoli sono apparsi su Leggo, La Gazzetta del mezzogiorno, L'osservatore romano e su numerose riviste teen, come Cioè, Ragazza Moderna, h2o magazine e molte altre.
Ha realizzato reportage in Europa (da Parigi a Londra) e negli Stati Uniti (da New York a Los Angeles...). Ha lavorato in tv (come assistente alla regia in Rai), in radio e come addetta stampa. In quest'ultimo settore ha collaborato con il Giffoni Film Festival e curato l'ufficio comunicazione della prima uscita pubblica di Papa Benedetto XVI: per l'evento sono stati accreditati oltre 3 mila giornalisti da tutto il mondo.
*** CHE ABBIA INIZIO L'INTERVISTA***
  • Partendo dai tuoi gusti trasversali come hai dichiarato in un'intervista, Se ti offrissero la possibilità di sceneggiare una serie tv, con la sola condizione di non fare un teen drama, quale genere sceglieresti?
Se mi chiamasse J.J. Abrams non farei distinzione di genere! A parte questa remota possibilità opterei per due ipotesi: o un genere legal, un mix tra Ally McBeal, Justice e Boston Legal, o un drama alla Six Feet Under con una punta di Alias. Mi piacerebbe sviluppare personaggi un pò fuori dagli schemi, ma con un retrogusto amaro.
  • Alcune serie hanno una caratterizzazione così estrema di alcuni personaggi da renderli unici o per cattiveria, per la furbizia, coraggio, goffaggine, chi attira di più la tua attenzione nella vita di tutti i giorni?
Io sono affascinata da tutti i tipi di persone e di personaggi. Dopo aver osservato come si comportano cerco subito di capirne il perchè. E' un meccanismo che mi scatta automaticamente, ma di solito non mi colpisce l'eroe perfetto, preferisco l'outsider.
  • Se dovessi licenziare una casalinga disperata e prendere il suo posto, quale sceglieresti?
Adoro Susan e Teri Hatcher e per questo non la licenzierei mai per prenderne il posto, ma vivrei volentieri una giornata nella taglia XS di Gabrielle: è talmente diversa da me che sarei curiosa di capire come sia possibile passare un'intera giornata davanti ad uno specchio o dentro alla cabina-armadio!
  • Sei stata invitata sul set di una famosa serie tv in veste di giornalista e casualmente viene comunicato che l'attrice principale poichè febbricitante non potrà girare una scena fondamentale: un bacio appassionato con il bello di turno, il regista disperato si gira verso la troupe e... sorpresa tu le somigli tantissimo, ti prega in ginocchio di girare la scena, qualche gioco di luce, controcampo, e primi piani stretti, naturalmente tu lusingata accetti, chi è il Belloccio?
Se il carattere del personaggio è brillante ed estroverso la mia scelta ricade su Joshua Jackson (Pacey di Dawson's Creek), se si tratta invece di un intellettuale tormentato allora opterei per Wentworth Miller (Michael di Prison Break)
  • (DOMANDA DI DOMENICO MAROTTA) Visto che in un tuo articolo hai parlato bene di "Greek" cerca di convincere gli utenti di serialtvandcinema a seguirlo in tv. E Cerca di essere brava...
Mi vuoi indurre ad una specie di televendita telefilmica, quindi? Cercherò di essere breve - come dico sempre anche ai politici: Greek è una serie "scacciapensieri", dove può succedere di tutto e niente è perduto realmente. Il gruppo di ragazzi del college, iscritti alle varie confraternite, cerca di divertirsi mentre porta avanti, a volte con espedienti bizzarri, la carriera universitaria. A volte demenziali, altre irriverenti sono una nota di colore necessaria alle nostre giornate, una specie di pillola del buonumore, insomma...
  • Gli action - thriller ti piacciono? Se sì, quale segui o hai seguito con interesse?
Di solito non classifico quello che vedo per generi. Se mi piace qualcosa non è perchè sono appassionata della categoria a cui appartiene: un telefilm (ma anche un libro, un film, un album, un dipinto...) mi colpisce perchè è unico. Il mio preferito in questo ambito è sicuramente Alias, a mio parere un vero gioiellino che riesce a catapultarti nella doppia vita di Sidney Bristow facendoti sussultare ad ogni missione. Quando ho incontrato due degli attori del cast, i grandiosi Victor Gaber (padre si Syd) e Ron Rifkin (Arvin Sloane nella serie), ho realmente rivissuto 5 anni di colpi al cuore e di emozioni. Se passa il tempo e ancora non ti scivola sulla pelle tutto l'entusiasmo che hai provato davanti ad un episodio vuol dire che è vero amore... seriale.
  • Nella classifica degli ascolti Twin Peaks ha il record degli ascolti in Italia, pur rimanendo attuale e facilmente godibile anche ai nostri giorni, secondo te oggi avrebbe lo stesso successo?
Cambiando uno solo dei fattori nel successo di una serie si rischia di modificare irrimediabilmente il suo destino. Come Sliding Doors, per intenderci. Per questo potrei solo azzardare un'ipotesi: un capolavoro resta tale per sempre, anche se a volte l'era in cui viene creato non lo capisce, quindi se Twin Peaks fosse creato oggi resterebbe probabilmente un cult, a prescindere dal suo successo in termini di ascolti.
  • La legge del mercato statunitense è spietata bassi ascolti-cancellazione sicura, quale serie ti ha lasciato l'amaro in bocca per la sua sorte?
Avrei voluto vedere più stagioni di Justice (che adoro), di Arrested Development (confido nel film!), di Moonlight (mi sono fatta mordere dalla vampiro-mania), di Reaper (come non tifare per lui?), di Life as we know it (senza pretese, ma simpaticissimo) e di Veronica Mars (che avrebbe potuto subire una sorte migliore). Sono i primi nomi che mi vengono in mente ma sono sicura che ce ne sono molti altri...
  • Nel panorama attuale, quale serie a tuo parere è innovativa nei contenuti e stile narrativo?
Mi piace moltissimo Boris. Oramai è diventato un tormentone anche in redazione. In Italia si sentiva la mancanza di una serie capace di autoironia e di personaggi così singolari. Per quanto riguarda l'estero, sono molto coinvolta dal britannico Hustle perchè ha ritmo, racconta storie interessanti e ha una cifra stilistica di tutto rispetto. Nel panorama americano, invece, rimango ancorata a Six Feet Under, l'ultimo telefilm che mi ha totalmente sorpreso e spiazzata nella forma e nella sostanza.
  • C'è una serie che vorresti cancellare?
No, sono per la salvaguardia della specie, di qualunque specie, anche quella che non è in sintonia con i miei gusti. Penso che di sicuro vive perchè incontra il consenso degli altri, quindi democraticamente salvo tutti.
  • Quale ti ha deluso?
Non parlerei di delusione, ma piuttosto di nostalgia per le prime stagioni di alcuni telefilm che invece con il tempo hanno seguito una parabola discendente, spegnendosi nella banalità. Non chiedermi i nomi...
  • Le televisioni generaliste in Italia finiscono per seppellire o bistrattare prodotti di grande successo per dare spazio a format leggeri, il pubblico andrebbe anche educato, siamo proprio sicuri che viene trasmesso ciò che la gente chiede? Vale per te il principio la domanda televisiva genera l'offerta oppure è l'offerta televisiva che condiziona e fossilizza lo spettatore fino a renderlo soggetto passivo?
Non vale il bianco e il nero per questa domanda. Entrambi i principi hanno qualcosa di valido e vero, ma personalmente preferisco credere che sia l'offerta a condizionare i gusti dello spettatore. Sono romanticamente legata ad un valore educativo (e non solo d'intrattenimento) del mezzo televisivo e per questo non mi rassegno a credere che se la qualità si abbassa allora la colpa è del pubblico che non sa fare distinzioni. E' come scegliere un livellamento verso il basso senza addossarsene mai le responsabilità.
  • Gli spettatori spesso finiscono per amare o ammirare i cattivi, Arvin Sloane di Alias, Ben Linus di Lost, Patricia "Patty" Hewes in Damages, Diana nei Visitors... mentre nei Teen Drama giustamente vengono suscitati sentimenti opposti, qual è l'elemento che in effetti determina nel singolo spettatore opinione opposte?
Perchè siamo attratti dai cattivi? Forse perchè puntano i riflettori sulle ombre che ognuno di noi ha dentro di sè. Probabilmente nessuno si comporterebbe mai come loro, ma diverte vedere che qualcuno sul piccolo schermo tiri fuori questo lato diabolico. Non riusciamo a condannarli perchè cerchiamo principalmente di capirli e giustificarli. Ci piace odiarli, insomma, sapendo che il telefilm senza di loro non sarebbe lo stesso. C'è l'ambivalenza dell'attrazione-repulsione che tanto ci affascina e ci spinge a vedere l'episodio successivo...
  • Infine scegli 3 serie da inserire nella tua Hall Of Fame.
Six Feet Under, Dawson's Creek, Alias.
  • (DOMANDA DI DOMENICO MAROTTA) Quando mi presenterai Alessandra Mastronardi?
Hai perso la tua occasione al Telefilm Festival 2008! ;)
Intervista realizzata da Marco Colace a cura di Domenico Marotta